In sintesi
- 🎤 Sanremo 2026 – Serata delle Cover
- 📺 Rai 4K, ore 20.40
- 🎶 La quarta serata del Festival di Sanremo è dedicata alle cover: gli artisti reinterpretano brani iconici della musica italiana, spesso con duetti inediti e ospiti speciali come Andrea Bocelli. È una serata ricca di emozioni, sorprese e contaminazioni tra generi, che celebra la versatilità dei cantanti e coinvolge anche le nuove generazioni, guidata dalla coppia Carlo Conti e Laura Pausini.
Sanremo 2026, Carlo Conti, Laura Pausini e l’attesissima serata delle cover: stasera in TV c’è uno degli appuntamenti più amati della televisione italiana, in onda su Rai 4K alle 20.40. Una serata che non è solo show, ma un vero rito collettivo che mescola musica, cultura pop, nostalgia e un pizzico di follia sanremese. E il bello è che, grazie al 4K di tivùsat, possiamo godercelo con una qualità d’immagine che sembra portare l’Ariston direttamente nel salotto di casa.
La quarta serata del 76° Festival di Sanremo è quella in cui gli artisti si mettono realmente in gioco, spesso più della finale. Le cover sono un banco di prova che, storicamente, ha ribaltato percezioni, rilanciato carriere, creato trend e regalato momenti cult che i fan si riguardano su YouTube per anni. E stavolta la scaletta è particolarmente ricca: dai Pooh a Max Pezzali, da Andrea Bocelli a Francesco Gabbani, passando per i duetti più improbabili e, proprio per questo, irresistibili.
Perché la serata cover di Sanremo è diventata un fenomeno pop
Questa serata, introdotta in forma moderna nel 2015, è diventata un appuntamento che vive di una sua identità forte: è la “notte delle reinterpretazioni”, quel laboratorio musicale dove vedi un artista uscire completamente dalla comfort zone. In fondo, chi segue Sanremo da appassionato sa bene che è proprio qui che spesso si giudica davvero la versatilità di un cantante.
E anche quest’anno la line-up è un perfetto mix tra classico e contemporaneo. Dal lato più nerd della storia del Festival, va detto che la serata cover funziona perché gioca con il patrimonio genetico della nostra musica: un po’ tributo, un po’ rischio, un po’ dichiarazione d’amore. È un’occasione rara in cui un brano iconico viene “riabitato” e reinterpretato, e a volte un arrangiamento fresco può far sembrare vivo e attuale un pezzo nato quarant’anni fa.
I duetti più attesi e le (probabili) sorprese della serata
Guardando al cast di quest’anno, alcune combinazioni sono già cult ancor prima di salire sul palco. Arisa che affronta “Quello che le donne non dicono” con il Coro del Teatro Regio di Parma promette un impatto quasi sinfonico, mentre Elettra Lamborghini con le Las Ketchup è il crossover pop che il mondo non sapeva di volere ma di cui, onestamente, avevamo bisogno. Fedez e Marco Masini accompagnati da Hauser uniscono tre mondi lontanissimi, ma proprio per questo magnetici; Mara Sattei e Mecna puntano invece al lirismo contemporaneo che ha conquistato lo streaming negli ultimi anni.
E poi ci sono gli outsider: Chiello in versione intima, Ditonellapiaga che porta lo swing nel 2026, Eddie Brock che omaggia Fabrizio Moro con un’intensità generazionale nuova. Una lista che quest’anno dimostra una cosa: Sanremo ha abbracciato definitivamente la contaminazione.
- Ospite speciale della serata: Andrea Bocelli, garanzia di momenti emozionanti.
- Eventi paralleli: Gabbani dal Suzuki Stage, Pooh per i 60 anni di carriera e Max Pezzali dalla Costa Toscana.
Un Sanremo diffuso, che sembra voler raccontare la musica italiana da ogni prospettiva possibile.
Conti e Pausini: una coppia che funziona
Carlo Conti conosce il Festival come pochissimi altri nella sua storia recente. Il suo ritorno nel 2026 è stato un po’ un ritorno all’equilibrio: tradizione sì, ma senza rigidità. Al suo fianco, una Laura Pausini che non solo porta carisma e internazionalità, ma anche una consapevolezza artistica unica. La sua presenza, tra un medley emozionale e un momento di impegno sociale, ha dato al Festival una direzione calda, umana, contemporanea.
Il duo funziona perché non si prende troppo sul serio, e allo stesso tempo riesce a dare alla kermesse quell’aura di grande evento che, negli anni, è diventata uno standard da cui non si può tornare indietro.
Un Sanremo che parla anche alle nuove generazioni
Nonostante le sue oltre 70 edizioni sulle spalle, il Festival continua a evolversi. Quest’anno molti giovani portano linguaggi nuovi, sia sul piano musicale che estetico. Da Sayf ai debutti urban come Samurai Jay, passando per la narrativa indie di Maria Antonietta e Colombre: la gara è un piccolo spaccato della scena musicale italiana attuale.
Ed è interessante notare come la serata cover, proprio per il suo format ibrido, permetta a ciascun artista di mostrarsi in una versione più autentica. Sanremo è ancora percepito come un luogo di consacrazione, e questo si vede dall’impegno con cui i Big preparano i duetti, dalla scelta degli arrangiamenti al valore simbolico dei brani selezionati.
– I primi cinque classificati della serata accedono alla superfinale di sabato.
– Il voto è diviso tra televoto, sala stampa TV/Web e giuria radio.
Non incide sulla classifica generale, ma spesso guida la narrativa del giorno dopo: chi sorprende alle cover, di solito sorprende anche in finale.
Stasera Sanremo torna a ricordarci perché, nonostante tutto, resta l’evento più identitario e commentato del nostro Paese. È tradizione e sperimentazione, memoria e novità, mainstream e underground che si incontrano su un palco che, da oltre settant’anni, continua a evolversi insieme agli italiani. E seguirlo in 4K su Rai 4K rende tutto ancora più spettacolare, quasi tangibile.
Una serata da non perdere, soprattutto se amate scoprire nuovi dettagli, arricchire la vostra playlist e vivere quella magia pop che solo Sanremo sa costruire. Questa quarta serata ha tutti gli elementi per diventare una di quelle di cui parleremo a lungo.
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