Questa destinazione sottovalutata del Medio Oriente a febbraio ti regala templi millenari e costi dimezzati rispetto all’estate

Quando pensiamo alle meraviglie del mondo antico, pochi luoghi riescono a evocare la stessa magia di Petra, la città rosa scavata nella roccia che emerge dalle montagne giordane come un miraggio del deserto. Febbraio rappresenta il momento ideale per visitare questo sito straordinario: le temperature sono miti, perfette per esplorare a piedi i suoi innumerevoli tesori archeologici, e la folla di turisti è decisamente più contenuta rispetto ai mesi primaverili ed estivi. Per chi ha superato i cinquant’anni e cerca un viaggio che coniughi storia, cultura e avventura accessibile, senza dover svuotare il portafoglio, la Giordania in questo periodo offre un’esperienza indimenticabile a costi sorprendentemente contenuti.

Perché febbraio è il momento perfetto per scoprire Petra

Le giornate di febbraio regalano temperature diurne che oscillano tra i 12 e i 18 gradi, ideali per camminare tra i sentieri rocciosi senza patire il caldo torrido dell’estate giordana. Le notti possono essere fresche, con temperature che scendono fino a 5-6 gradi, ma questo rende ancora più piacevole il riposo dopo una giornata di esplorazione. La luce invernale, inoltre, crea giochi di ombre sulle facciate nabatee che i fotografi professionisti considerano tra i più spettacolari dell’anno.

In questo mese, la pressione turistica diminuisce sensibilmente e anche i prezzi degli alloggi subiscono un calo interessante, permettendo di risparmiare fino al 30-40% rispetto all’alta stagione. Potrete godervi il Siq, il canyon stretto che conduce al Tesoro, con una tranquillità che raramente si sperimenta negli altri periodi.

Organizzare il viaggio: voli e spostamenti economici

Raggiungere la Giordania è più semplice ed economico di quanto si possa pensare. I voli per Amman da diverse città italiane, con uno scalo, si trovano facilmente a partire da 200-300 euro andata e ritorno se prenotati con anticipo. Dall’aeroporto Queen Alia, la soluzione più vantaggiosa per raggiungere Petra è utilizzare i bus della compagnia nazionale JETT, che collegano Amman a Wadi Musa (il villaggio base per visitare Petra) con corse giornaliere al costo di circa 10-12 euro a tratta. Il viaggio dura circa tre ore e mezzo e attraversa paesaggi desertici affascinanti.

Per chi preferisce maggiore flessibilità, noleggiare un’auto può essere un’opzione conveniente se si viaggia in coppia o in piccoli gruppi: i prezzi partono da 25-30 euro al giorno per vetture economiche, e la strada che porta a Petra è ben segnalata e percorribile senza difficoltà particolari.

Dove dormire risparmiando senza rinunciare al comfort

Wadi Musa offre un’ampia gamma di sistemazioni per tutte le tasche. Per chi viaggia con budget limitato, le guesthouse a conduzione familiare rappresentano la scelta migliore: pulite, accoglienti e gestite da giordani cordiali che spesso offrono colazioni abbondanti incluse nel prezzo. Si possono trovare camere doppie confortevoli a partire da 25-35 euro a notte, complete di bagno privato e riscaldamento (necessario nelle serate di febbraio).

Molte di queste strutture si trovano a breve distanza a piedi dall’ingresso del sito archeologico, permettendo di risparmiare sui trasporti e di iniziare la visita presto al mattino, quando la luce è più suggestiva. Non è raro che i proprietari condividano consigli preziosi sui percorsi meno battuti e sulle trattorie locali più autentiche.

Esplorare Petra: itinerari e consigli pratici

Il biglietto d’ingresso a Petra rappresenta la spesa maggiore del viaggio, con un costo di circa 60 euro per un pass di un giorno e 65 euro per due giorni. Quest’ultima opzione è fortemente raccomandata: un solo giorno non basta assolutamente per apprezzare l’immensità del sito, che si estende su oltre 250 chilometri quadrati.

Il primo giorno potrete concentrarvi sul percorso principale: attraversare il magnifico Siq, ammirare il Tesoro al momento della sua rivelazione (un’emozione che rimane impressa per sempre), proseguire lungo la Via delle Facciate fino al Teatro Romano e raggiungere la Via Colonnata. Per chi se la sente, la salita ai 900 gradini che conducono al Monastero ripaga ogni fatica con una vista mozzafiato e una facciata monumentale ancora più imponente del Tesoro stesso.

Il secondo giorno potrete dedicarvi ai sentieri meno turistici: il percorso verso l’Alto Luogo del Sacrificio offre panorami incredibili sulla valle sottostante, mentre la salita al Jabal Haroun (la montagna di Aronne) è un’escursione più impegnativa ma di grande suggestione spirituale. Ricordate di indossare scarpe comode con suola antiscivolo e di portare con voi acqua abbondante, anche se febbraio non è torrido come l’estate.

Mangiare bene spendendo poco

La cucina giordana è sostanziosa, saporita e incredibilmente economica. A Wadi Musa troverete numerose trattorie locali dove i piatti tradizionali costano tra i 3 e i 6 euro: il mansaf (agnello cotto nel latte fermentato con riso), il maqluba (riso con verdure e carne capovolto) e i vari mezze (antipasti) sono deliziosi e abbondanti.

Per pranzi veloci durante la visita a Petra, portate con voi panini preparati in guesthouse oppure acquistate falafel e shawarma dai chioschi all’interno del sito, a circa 2-3 euro. All’ingresso principale troverete anche piccoli caffè dove rifocillarvi con tè alla menta, bevanda nazionale offerta ovunque con generosità tipicamente mediorientale.

La sera, le panetterie locali vendono pane caldo appena sfornato e dolci al miele per pochi centesimi: un’esperienza autentica che vi farà sentire parte della comunità locale piuttosto che semplici turisti.

Oltre Petra: esperienze da non perdere nei dintorni

Se disponete di qualche giorno extra, la Giordania offre altre meraviglie raggiungibili facilmente. Wadi Rum, il deserto reso celebre da Lawrence d’Arabia, dista circa un’ora e mezzo di auto da Petra. Qui potrete vivere l’esperienza del campo beduino spendendo 35-50 euro per notte, pasto incluso, dormendo sotto le stelle in un silenzio assoluto che raramente si sperimenta nella vita moderna.

Anche il Mar Morto merita una sosta: galleggiare nelle sue acque iper-saline è un’esperienza bizzarra e divertente. Le spiagge pubbliche hanno un ingresso economico di circa 15-20 euro e offrono docce e servizi basilari.

Consigli finali per viaggiatori esperti

La Giordania è un paese sicuro e accogliente, dove il turismo rappresenta una risorsa importante e i visitatori sono trattati con rispetto e cordialità. Imparare qualche parola di arabo (“shukran” per grazie, “marhaba” per ciao) verrà apprezzato e aprirà porte inaspettate.

Portate con voi abbigliamento a strati: la differenza tra temperatura diurna e notturna può essere significativa in febbraio. Un giubbotto leggero, una sciarpa e scarpe comode sono essenziali. Per le donne, consiglio pantaloni lunghi e magliette a maniche corte o lunghe: la Giordania è relativamente liberale, ma un abbigliamento rispettoso facilita le interazioni.

Infine, non abbiate fretta. Petra non è un sito da attraversare di corsa spuntando caselle su una lista. È un luogo da assaporare, dove sedersi sulle rocce millenarie, osservare come la luce cambia colore sulle facciate nabatee e immaginare le carovane che duemila anni fa attraversavano queste stesse vallate cariche di spezie e seta. Questo è il vero lusso del viaggio: il tempo per stupirsi ancora, a qualsiasi età.

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