La barzelletta del manicomio e il numero 59 che forse non conosci

La risata è uno dei fenomeni più affascinanti del comportamento umano. Gli scienziati hanno scoperto che ridiamo principalmente quando percepiamo un’incongruenza inaspettata, una sorpresa che rompe le nostre aspettative in modo non minaccioso. Il cervello rilascia endorfine, creando quella sensazione di benessere che accompagna una bella risata. La comicità nasce spesso dal contrasto tra ciò che ci aspettiamo e ciò che accade realmente. Anche il contesto sociale gioca un ruolo fondamentale: tendiamo a ridere molto di più in gruppo che da soli, perché la risata è anche uno strumento di connessione tra esseri umani.

La barzelletta del manicomio

C’è un nuovo matto che è appena arrivato al manicomio. Il più anziano del gruppo lo porta a fare un giro per ambientarsi un po’. Arrivano in una grande sala in cui ci sono un sacco di matti seduti; a turno, ognuno si alza e grida forte un numero.

– Ventitré!!! E tutti a ridere a crepapelle.

Poi un altro: – Quarantotto!!! E giù a ridere ancora di più.

Poi un altro: – Settantasei!!! – Ahahahahah!

Il nuovo arrivato li guarda perplesso e chiede all’anziano cosa ci sia da ridere. E lui, appena finito di ridere gli spiega: – Vedi, noi pazzi sappiamo centinaia di barzellette e ad ognuna abbiamo assegnato un numero. Così quando le raccontiamo facciamo prima.

– Aah, ho capito. E posso provare anch’io?

– Ma certo!

L’anziano prende la parola: – Oh ragazzi, zitti tutti. Qui c’è uno nuovo che vuole raccontare una barzelletta. Tutti ad ascoltare.

Allora, un po’ in imbarazzo, il nuovo grida forte: – Cinquantanove!!! E nessuno ride. E lui, più forte: – CINQUANTANOVE!!!!! Niente. Tutti impassibili.

Allora chiede al vecchio: – Oh, ma perché non ride nessuno?

– Evvabbe’, tu… tu non le sai raccontare!!!

Perché fa ridere?

Questa barzelletta gioca su un paradosso esilarante: i pazienti del manicomio hanno creato un sistema apparentemente razionale per ottimizzare le loro barzellette, sostituendole con numeri. Il colpo di scena finale ribalta completamente le aspettative. Nonostante il sistema sembri automatico e impersonale, emerge che non basta dire il numero, serve comunque l’arte del raccontare. L’ironia sta proprio qui: anche quando la battuta è ridotta a un codice numerico, conta sempre il come viene detta. Il fatto che questo avvenga in un manicomio aggiunge un ulteriore livello di assurdità che amplifica l’effetto comico.

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